venerdì 29 settembre 2017

23 settembre: uscita al sentiero naturalistico "LO SPIRITO DEL BOSCO" per gli allievi dello "Science & Coding Camp"

Uscita naturalistica per gli alunni iscritti allo "Science & Coding Camp", che grazie alla collaborazione delle guide del CAI hanno percorso il sentiero naturalistico "Spirito del Bosco" nei pressi di Canzo.
Inaugurato il 21 giugno 2008, realizzato da ERSAF, grazie alla genialità di Alessandro Cortinovis (autore delle sculture) il nuovo percorso che, dal Primo Alpe (725 m), porta al Terzo Alpe (800 m) in un tempo variabile tra i 25 e 45 minuti (dipende dalle soste per cercare e guardare le creature del bosco!!) attraverso un laboratorio di osservazioni e di stupori unico nei nostri monti. Il sentiero ha inizio dal Primo Alpe, subito dopo la fontana, sul lato destro della strada, dopo aver attraversato un corridoio di tronchi ed osservato il primo personaggio scolpito in un albero. La difficoltà del percorso non è rilevante, dopo un'iniziale discesa e l'attraversamento del torrente, il sentiero si snoda in piano e brevi discese, per proseguire con alcuni brevi strappi, ben smorzati da scalette e tornanti, che lo riportano in quota fino ad allacciarsi nuovamente sulla strada a circa 20 metri del Terzo Alpe. Lungo tutto il percorso, in parte protetto con staccionata, disseminati qua e là, gli spiriti del bosco che ci osservano e ci guidano lungo la strada. Arrivati al labirinto si ha l'impressione di perdersi ma alla fine l'uscita la si trova sempre e, dopo pochi passi sulla passerella, il tragitto volge ormai alla meta. Un'idea nuova e simpatica che non mancherà di rendere ancora più piacevole l'andar per boschi. Ideale e divertente per famiglie e scolaresche.


























martedì 29 agosto 2017

Lunedì 4 settembre parte lo "Science & Coding Camp"

“Corso di formazione realizzato con il contributo del Dipartimento per
le Pari Opportunità, nell’ambito dell’avviso In estate si imparano le STEM”

 

Parte lunedì lo "Science & Coding Camp", il progetto di campo estivo riservato agli alunni delle classi V delle scuole primarie del nostro Istituto. Dieci incontri di quattro ore ciscuno dedicati alle discipline STEM, realizzati con il contributo del Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Grazie ai fondi erogati sarà possibile assicurare ai nostri allievi i migliori esperti del settore e software all'avanguardia.

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Bando per Tutor interni per il progetto "Science & Coding Camp"

“Corso di formazione realizzato con il contributo del Dipartimento per
le Pari Opportunità, nell’ambito dell’avviso In estate si imparano le STEM”

Sul sito istituzionale è pubblicato il bando per n. 2 docenti interni in qualità di tutor esperti per le attività del "Science & Coding Camp". I docenti collaboreranno con l'esperto esterno ing. Costamagna di Parentesikuadra e cureranno, in particolare, la parte laboratoriale del progetto.

mercoledì 5 luglio 2017

Un anno e oltre di PNSD

Verifica del piano triennale dell'ANIMATORE DIGITALE

Tempo di bilanci, dopo oltre un anno dal lancio del PNSD e dalla nomina dell'Animatore Digitale, una riflessione su quanto messo in atto nel Comprensivo Cantù 3:

Verifica Animatore Digitale

venerdì 2 giugno 2017

In estate si imparano le STEM all'IC Cantù 3


L'Istituto Cantù 3 è 42° nella graduatoria di merito tra le 1067 istituzioni scolastiche di tutta Italia che  hanno aderito al bando pubblico “IN ESTATE SI IMPARANO LE STEM – Campi estivi di scienze, matematica, informatica e coding” per la realizzazione di percorsi di approfondimento in materie scientifiche da svolgersi nel periodo estivo e rivolti prevalentemente alle studentesse, ma anche a studenti, delle scuole primarie e secondarie di primo grado, nell’ambito delle iniziative volte a promuovere le pari opportunità e a contrastare gli stereotipi di genere nei percorsi scolastici. 
I fondi, 1 milione di euro messi a disposizione dal Dipartimento Pari opportunità, hanno permesso il finanziamento, in questa prima fase, dei primi 103 progetti della graduatoria.
Il bando, pubblicato il 19 dicembre 2016, è frutto di un più ampio progetto di sensibilizzazione e prevenzione concordato con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con l’obiettivo di contrastare gli stereotipi e i pregiudizi che alimentano il gap di conoscenze tra le studentesse e gli studenti rispetto alle materie STEM, ovvero le discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, e di favorire lo sviluppo di una maggiore consapevolezza tra le giovani studentesse della propria attitudine verso le conoscenze scientifiche.

mercoledì 5 aprile 2017

Le opportunità offerte da eTwinning in un seminario bilaterale Francia-Italia



La prof. Francesca Pulvirenti ha rappresentato l'I. C. Cantù 3 al Seminario franco-italiano "Etwinning au service du chef d'établissement" tenutosi a Nizza dal 24 al 26 marzo. Al Seminario hanno partecipato 40 tra presidi e vicepresidi selezionati dalle rispettive Agenzie Nazionali tra le numerose domande ricevute. Il dibattito ha avuto per oggetto i seguenti temi: rivedere e comprendere il ruolo del preside per l'attuazione di progetti eTwinning di qualità; analizzare l'uso di eTwinning nei progetti internazionali; utilizzare eTwinning nella gestione della scuola e delle sue attività internazionali.

UN PO' DI DIBATTITO...


TWITTER E DIDATTICA: MATRIMONIO DA FARE

di Mariangela Readelli

Negli ultimi anni, molti studiosi statunitensi si sono focalizzati sull'apporto di Twitter alla didattica: questo approccio, che forse in Europa può apparire meno scontato in ambito accademico, nasce dalla constatazione che gli studenti vivono ormai immersi in un ambiente pervaso di tecnologia e digitale. Perciò si chiedono per quale motivo vietare i social a scuola? Meglio sfruttarne la popolarità come uno strumento che invoglia allo studio.
Attraverso una ricerca dell'Università del Vermont, condotta dal prof. Ryan Becker e dalla prof. Penny Bishop, si è dimostrato che Twitter è un ottimo strumento con cui gli studenti possono personalizzare il loro curriculum; che, se usato nella didattica, è possibile valutarne l'efficacia a livello formativo; che fornisce una "audience" reale agli studenti, fatta di esperti e non; e che permette di individuare nuovi modi per comunicare la scienza.
Gli studenti hanno usato Twitter per "fare i compiti", ma anche per creare un proprio profilo personalizzato seguendo utenti diversi, tra cui anche la Nasa. Si è rivelato uno strumento utile per la possibilità di essere aperto a una gamma infinita di potenzialità. Gli studenti dovevano "maneggiarlo "comprendendone il funzionamento, e non come un semplice sostituto della più tradizionale lavagna presente in classe.

Twitter è quindi uno strumento speciale, capace di potenzialità di cui gli altri strumenti non dispongono. Offre la possibilità di estendere l'insegnamento al di fuori dell'ora in classe con il professore, tramite, per esempio, il coinvolgimento dato agli studenti dalla possibilità di avere l'accesso a persone sparse intorno al mondo.
Offre la possibilità ad ogni studente di incentivare i propri interessi tramite lo scambio con altre persone, studenti come lui, ma anche persone dotate di esperienza nei campi più svariati.
Twitter consente uno scambio uno-a-molti: quando un utente twitta, anche se si rivolge direttamente a qualcuno menzionandolo, il suo tweet viene pubblicato sulla timeline, e ognuno dei suoi follower lo leggerà e potrà eventualmente commentarlo.

A volte, però, non si è favorevoli all'uso di questo social perché si pensa che gli studenti vadano incontro a rischi, ma ancora di più perché si pensa che trascorrono già troppo tempo a contatto con i social e le tecnologie.
C'è stata, in genere, una crescita nell'utilizzo delle nuove tecnologie a scuola.
Ma per quanto riguarda, più specificamente, Twitter, questo social non è così ampiamente adottato dai docenti per la sua totale apertura: si tratta infatti di un format aperto, e questo provoca l'insorgere di nuove sfide per insegnanti e studenti, come la gestione della privacy oppure le conseguenze di un utilizzo sbagliato per fini non didattici.
In sostanza, dunque, per Twitter possiamo parlare di uno strumento a due facce: da un lato offre enormi potenzialità, ma dall'altro espone anche a potenziali rischi.
In quanto "nativi digitali", riteniamo spesso che questi ragazzi conoscano già tutto del digitale e del mondo dei social network: questo è vero solo in parte, però.
È infatti vero che gli studenti padroneggiano l'abilità di utilizzare i social, ma mancano della stessa abilità quando si tratta di contenuti o delle specifiche caratteristiche dei vari social network.
La scuola, da questo punto di vista, ha una grande responsabilità.

La scuola dovrebbe fare di più. Offrire corsi sulla Digital Citizenship e l'utilizzo del computer, ed educare all'uso dei social media.